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A un anno dal terremoto in Abruzzo, il Dipartimento della Protezione Civile ha invitato i comuni ad una verifica delle misure adottate in materia di prevenzione antisismica, l’unico strumento efficace per difendersi dalle conseguenze tragiche dei terremoti in termini di perdita di vite umane.
Aderendo alla richiesta di Guido Bertolaso è stato convocato per il prossimo 6 aprile (ore 21.00) un Consiglio comunale aperto, per verificare la redazione e l’aggiornamento del Piano di emergenza comunale, la messa in atto delle azioni che garantiscono efficacia ed operatività al Piano e, come prevede la Legge 265/99, per migliorare l’informazione alla popolazione sui comportamenti da tenere in caso di emergenza, anche attraverso la programmazione di periodiche esercitazioni. Nel Consiglio verrà analizzato lo stato delle conoscenze sulla vulnerabilità degli edifici pubblici comunali e di quelli strategici e rilevanti presenti nel territorio comunale, soprattutto le scuole, e la valutazione della vulnerabilità del patrimonio edilizio privato in relazione all’età degli edifici e all’abusivismo edilizio. Un documento con le conclusioni del Consiglio Comunale sulle iniziative intraprese e su quelle che si intendono intraprendere verrà trasmesso alla Regione, all’A.N.C.I., all’U.P.I. e all’U.N.C.E.M. Sarà poi compito del Dipartimento verificare con le Regioni e le altre associazioni i documenti prodotti dai Comuni, per elaborare insieme nuove iniziative nazionali destinate alla prevenzione del rischio sismico, a partire dalla revisione e aggiornamento dei Criteri per la pianificazione comunale di emergenza e all’opportuna modulazione delle iniziative di prevenzione che utilizzano il fondo istituito con la Legge n.77 del 2009 e gli altri stanziamenti per l’adeguamento sismico degli edifici pubblici
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