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Regolamento:
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Il Presidente riferisce:
La legge regionale 17 marzo 2004, n. 13, ha inteso promuovere iniziative finalizzate alla conservazione, al recupero ed alla rivitalizzazione dei centri storici e, a tal fine, la Giunta Regionale ha approvato apposito schema di bando per il finanziamento di programmi approvati dagli Enti Locali. L`art. 2 della suddetta legge regionale prevede che gli interventi programmati debbano tener conto della valorizzazione della cromia ur bana sulla scorta di un piano colore e dell`arredo urbano ed aggiunge che,in assenza di tale strumento, i regolamenti edilizi dovranno essere integrati con un abaco dei colori tradizionali locali e con la definizione di tipologie cromatiche afferenti i colori di fondo di facciata, dei rilievi architettonici, degli infissi e degli elementi metallici. Questa Amministrazione Comunale ha inteso far redigere l`abaco dei colori per dare regole precise in base alle quali predisporre il bando dei borghi ed anche perché l`attuale stato dei borghi del capoluogo é quello che é ed il piano di recupero approvato dal Comune é stato disatteso. Con questo piano da approvare, si é voluto ricreare la normativa per rendere i borghi con più caratteristiche di centro storico ed esso serve anche per l`intervento pubblico da fare con priorità nel centro storico. Invita l`ass. De Dominicis ad illustrare l`argomento. L`ass. De Dominicis premette, con dispiacere, che si aspettava venisse detto che il padre di questa iniziativa é lui in quanto, prima del suo intervento, non era stata presa in considerazione. Fa presente che egli parla sempre a nome dell`Amministrazione Comunale e ribadisce che non é stato opportunamente sottolineato che l`impegno é stato suo. Entra il cons. Paolone. Presenti n. 10. L`ass. De Dominicis prosegue riferendo che la L. R. n. 13/2004 é abbastanza complessa da capire e, dopo diversi confronti, si é scelta la strada di stabilire dei criteri ulteriori. Il numero delle istanze dei cittadini che si può accogliere é limitato ed era assolutamente necessario creare a monte dei criteri con dei parametri per sbarrare il numero, privilegiando gli interventi di qualità . Fa presente che i criteri proposti che si basano sul piano da approvare, possono essere modificati in questa seduta. Aggiunge che il piano predisposto dal Professionista incaricato é di estrema qualità ed é stato esaminato dalla Commissione Edilizia. E` stato scelto di inserire solo il centro storico di Penna Sant`Andrea, prevedendo l`utilizzo dei colori tradizionali,ecc. E` vero che i costi per il recupero dei fabbricati saranno più elevati, ma, a parte che il valore degli interventi pregiati non ha prezzo, é anche vero che il Comune potrebbe intervenire cofinanziando questo tipo di interventi. Per la parte pubblica del programma dei centri storici, propone di prevedere la sostituzione della pavimentazione nel centro storico con interventi realizzati secondo le buone regole d`arte. Le istanze dei privati saranno sottoposte all`esame di una commissione e sarà stilato l` elenco delle istanze accolte e di quelle respinte. Gli interventi privati ammessi e l`intervento pubblico previsto saranno coordinati ed il relativo programma sarà approvato dal Consiglio Comunale e trasmesso alla Regione Abruzzo. Ribadisce la necessità di approvare un programma di qualità perché più lo é , più possibilità di finanziamento ci saranno. Invita i consiglieri ad approvare il piano che, anche se può sembrare rigido, dà indicazioni su tutti gli aspetti. Il cons. Fabri chiede dei chiarimenti sull`intervento pubblico che si intende programmare. Il Sindaco risponde che la Regione può erogare un finanziamento fino ad Euro 250.000,00, visto che nel territorio comunale vi é la riserva naturale, quindi, l`intervento pubblico ammonterà ad Euro 205.000,00 e quello privato ad euro 45.000,00. Il cons. Fabri chiede chiarimenti anche sul Contributo PRUSST assegnato ed il Sindaco risponde che non sono pervenute istanze da parte dei privati, per cui si sta redigendo l`intervento pubblico. Il cons. Fabri chiede quanto é costato il piano colore e l`ass. De Dominicis risponde 6.000,00 Euro, precisando di aver predisposto lui personalmente le schede relative all`avviso pubblico per l`accesso ai benefici di cui alla L.R. n. 13/2004. Il cons. Fabri fa presente che in alcuni Comuni il costo é stato di 500,00 o 1.000,00 Euro. Aggiunge che con la redazione del piano e delle relative fotografie é stata fatta una schedatura del territorio. Ritiene grave l`affermazione del Sindaco che il piano di recupero del 1992 é stato disatteso ed invita il Sindaco, sulla base dei disegni e delle foto effettuate, a verificare eventuali abusi. Ritiene che tra i criteri per la partecipazione al bando vada prevista l`esclusione per chi fa la domanda e si riscontra un abuso edilizio. Un altro criterio da prevedere é l`attribuzione di un punteggio inferiore a chi ha già usufruito di altri benefici. Il Sindaco precisa di aver utilizzato il termine disatteso non nel senso di abuso edilizio, ma del materiale non di qualità utilizzato. Il cons. Fabri replica di non aver detto che ci sono abusi edilizi, ma le parole del Sindaco "il piano é stato disatteso" significano che il piano non é stato applicato. Il Sindaco ribadisce che disatteso, a suo avviso, significa non atteso: dal piano ci si aspettava un determinato risultato che non si é ottenuto. Infatti, ci sono stati solo due recuperi fatti bene. Interviene l`ass. De Dominicis sostenendo di essere d`accordo con il Sindaco in quanto il piano che si sta approvando in questa sede é diverso dal piano di recupero e da quest`ultimo piano non si possono attendere i risultati che invece si attendono dal piano colore. Il cons. Fabri replica che disatteso significa un`altra cosa e disattendere una legge significa non rispettarla. Prosegue ritenendo che il piano di recupero non sia stato disatteso e che non vi siano casi di abusi edilizi, ma, se ci fossero, l`Amministrazione ha l`obbligo di perseguirli. Il Sindaco ribadisce ancora una volta il significato del verbo disatteso da lui usato.
IL CONSIGLIO COMUNALE
PREMESSO:
- che con deliberazione del Commissario Prefettizio n. 82 del 20/08/1993, veniva approvato il Piano di Recupero del Centro Storico del Capoluogo;
- che con delibera del Consiglio Comunale n. 69 del 28/09/1998 veniva approvato ai sensi dell`art. 16 della L.R. n.18/83 e successive modifiche ed integrazioni il nuovo Regolamento Edilizio, debitamente adeguato al parere della SUP;
- che con deliberazione della Giunta Comunale n 130 del 23/12/2004 veniva conferito al tecnico Arch. Giuliano Matani l`incarico per la redazione di un abaco dei colori tradizionali locali contenente la definizione delle tipologie cromatiche afferenti i colori di fondo di facciata, di rilevi architettonici( cornicioni, marcapiani, riquadrature, ecc.), degli infissi e degli elementi metallici del centro storico del Capoluogo;
Visto il regolamento di ornato e abaco dei materiali tradizionali locali e degli elementi tecnico-morfologici e decorativi di facciata degli edifici del centro storico, presentato dal tecnico incaricato in data 05/01/2005 e costituito dai seguenti elaborati: 1. Relazione descrittiva; 2. Tavola dell`ambito di applicazione del regolamento; 3. Abaco degli elementi tipologici compositivi e decorativi di facciata degli edifici del centro storico, che definisce e cataloga i modelli tipologici, tecnico-mnorfologici e decorativi di riferimento e confronto per il trattamento degli elementi caratteristici di facciata; 4. Abaco e tecniche di finitura dei paramenti murari dei colori delle facciate ( fondi e rilievi ) e dei colori dei legni e dei ferri, che definisce e cataloga le tecniche di riferimento per la definizione delle procedure esecutive dei trattamenti e delle colorazioni dei vari elementi di facciata; 5. Normativa tecnica per la esecuzione degli interventi di ronato in centro storico con appendice dedicata alla definizione dei criteri di massima per la progettazione e la realizzazione di bioarchitettura; 6. Cartella dei colori; 7. Documentazione fotografica.
Dato atto che il suddetto regolamento va allegato come atto integrativo Regolamento Edilizio vigente approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 69 del 28/09/1998;
VISTO il parere favorevole espresso dalla Commissione Edilizia nella seduta del 05 gennaio 2005 con verbale n...........;
PRESO ATTO che il Responsabile del Procedimento é il Geom. Antonio Biondi;
VISTA la L.R. n.18/83 come modificata ed integrata dalla L.R.n.70/95; VISTO il D.lgs. n.267 del 18 agosto 2000 e successive modifiche ed integrazioni;
Visti i pareri espressi ai sensi del 1 comma art. 49 della del D.Lgs. 267/2000, inseriti in calce al presente atto di cui sono parte integrante e sostanziale;
Con Votazione unanime, espressa nelle forme di legge;
D E L I B E R A
DI APPROVARE il regolamento di ornato e abaco dei materiali tradizionali locali e degli elementi tecnico-morfologici e decorativi di facciata degli edifici del centro storico, redatto dal tecnico incaricato Arch. Giuliano Matani e costituito dai seguenti elaborati: 1. Relazione descrittiva; 2. Tavola dell`ambito di applicazione del regolamento; 3. Abaco degli elementi tipologici compositivi e decorativi di facciata degli edifici del centro storico, che definisce e cataloga i modelli tipologici, tecnico-mnorfologici e decorativi di riferimento e confronto per il trattamento degli elementi caratteristici di facciata; 4. Abaco e tecniche di finitura dei paramenti murari dei colori delle facciate ( fondi e rilievi ) e dei colori dei legni e dei ferri, che definisce e cataloga le tecniche di riferimento per la definizione delle procedure esecutive dei trattamenti e delle colorazioni dei vari elementi di facciata; 5. Normativa tecnica per la esecuzione degli interventi di ronato in centro storico con appendice dedicata alla definizione dei criteri di massima per la progettazione e la realizzazione di bioarchitettura; 6. Cartella dei colori; 7. Documentazione fotografica.
DI DARE ATTO che il suddetto regolamento va allegato come atto integrativo Regolamento Edilizio vigente approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 69 del 28/09/1998;
DI DARE ATTO che il Responsabile Unico del Procedimento p il Geom. Antonio Biondi, responsabile dell`Area Tecnica del Comune di Penna S. Andrea;
DI DARE mandato al Responsabile del Procedimento di trasmettere il predetto regolamento completo dei sette documenti che lo compongono alla Provincia di Teramo;
Infine, data l`urgenza di provvedere, il presente atto viene dichiarato immediatamente eseguibile ai sensi ed effetti dell`art. 134, comma 4, del D.lgs.n.267/2000.
====================================================================== PARERI ai sensi dell`art. 49, comma 1, del D.Lgs n. 267/2000; AREA: TECNICA UFFICIO: TECNICO In ordine alla regolarità tecnica Si esprime parere: favorevole
li: 05.1.2005 IL RESPONSABILE DELL`AREA TECNICA f.to GEOM BIONDI ANTONIO
====================================================================== SETTORE FINANZIARIO, CONTABILE, RAGIONERIA In ordine alla regolarità contabile Si esprime parere: favorevole
li: 05.1.2005 IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO FINANZIARIO f.to Rag. Della Noce Eugenio
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